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Open School

Giustizia abitativa e quartieri in trasformazione

Dalla collaborazione tra il Forum Disuguaglianze e Diversità e Craft una nuova edizione della Scuola per la giustizia ambientale e sociale

#emergingUrbanQuestions
Modulo formativo a cura di

Francesca Cognetti e Alessandro Coppola (DAStU, Politecnico di Milano), Carlo Cellamare (Sapienza Università di Roma) e Sabina De Luca (Forum DD)

Autrice articolo

Alice Alessandri

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Alice Alessandri

Dal 16 al 18 ottobre si è svolto a Milano il modulo formativo “Giustizia abitativa e quartieri in trasformazione”.
Il modulo è nato dalla collaborazione tra il Forum Disuguaglianze e Diversità e CRAFT, ed è un’edizione della Scuola per la giustizia ambientale e sociale promossa dal Forum DD. Per il Forum, che da anni lavora per collegare ricerca, organizzazioni di cittadinanza e politiche pubbliche contro le disuguaglianze, la partnership con CRAFT ha permesso di radicare la Scuola in un contesto universitario impegnato nella ricerca-azione e nella formazione nei territori. Il modulo è stato curato da Francesca Cognetti e Alessandro Coppola (DAStU, Politecnico di Milano), Carlo Cellamare (Sapienza Università di Roma) e Sabina De Luca (Forum DD). Il modulo si inserisce inoltre nella co-ricerca “Oltre la soglia. Un’indagine sull’abitare nei quartieri tra via Padova e viale Monza”, coordinata da Francesca Cognetti e Alessandro Coppola e che da oltre due anni indaga le forme dell'abitare nel nord-est della città di Milano. 

Le tre giornate, tra Off Campus San Siro e CRAFT, hanno coinvolto una quarantina di partecipanti. Il gruppo comprendeva persone provenienti da molte città italiane, da Bolzano a Caserta, con ruoli ed esperienze differenti nel campo dell’abitare. Erano presenti funzionari di amministrazioni comunali e di enti gestori dell’edilizia residenziale pubblica, operatori di cooperative sociali e agenzie per l’abitare, rappresentanti dei sindacati degli inquilini e di organizzazioni del terzo settore come Caritas e ACLI, attivisti di campagne per il diritto alla casa e membri di comitati di quartiere. Questa eterogeneità ha arricchito il confronto nei laboratori, in cui si sono trovati a discutere insieme soggetti che raramente condividono uno spazio di lavoro comune.

Il programma è stato costruito a partire da esperienze concrete sviluppate a Milano, Bologna, Torino e Roma, utilizzate come casi di studio. La giornata di sabato è stata dedicata ai vuoti abitativi come opportunità per rispondere a una domanda di casa sempre più difficile da soddisfare. Al centro della discussione c’erano gli strumenti per censire il patrimonio sfitto, le possibilità di rimetterlo in uso e i modelli di gestione sociale, sia nel patrimonio pubblico sia in quello privato. La domenica il tema è stato il sostegno agli abitanti vulnerabili e la regolarizzazione delle pratiche informali. Si è parlato di sfruttamento abitativo, di accompagnamento sociale nei grandi interventi di riqualificazione dell’edilizia pubblica e di occupazioni che, attraverso una trattativa con le istituzioni, si sono trasformate in progetti di abitare collaborativo. I casi sono stati un punto di partenza per riflettere in termini di replicabilità nei contesti locali dei diversi partecipanti. 

Il sabato pomeriggio il lavoro si è spostato nei quartieri, con due visite itineranti condotte insieme ad abitanti e realtà locali. La prima ha attraversato l’area tra via Padova e viale Monza, al centro della ricerca di Oltre la soglia. La seconda si è svolta nel quartiere di edilizia residenziale pubblica di San Siro, dove ha sede Off Campus con il gruppo di ricerca Cura Lab. La giornata si è conclusa allo Spazio di Mutuo Soccorso di piazza Stuparich, con una visita e una cena sociale che hanno riunito i due gruppi e permesso di proseguire la discussione in un contesto informale.

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